Collazzolio
24/25 Novembre 2018, Collazzone

Nel magico scenario delle colline che circondano Collazzone, Collazzolio punta i riflettori sulla cultura dell’olio per promuovere un territorio ancora poco conosciuto, che racconta l’Umbria più autentica.
I protagonisti della due giorni saranno i produttori dell’olio insieme a cittadini e visitatori, che oltre a cimentarsi nell’assaggio dell’insostituibile nettare delle olive e a gustare le delizie nostrane, potranno scoprire con appositi tour guidati, in pulmino e a piedi, uno spicchio della provincia di Perugia di grande suggestione e bellezza.

Il monastero di San Lorenzo è il coup de théatre più emozionante del borgo, di cui si hanno notizie sin dal 1277. Qui si ritirò il religioso Jacopone da Todi, considerato tra i più importanti poeti italiani del Medioevo, che chiuse gli occhi la notte di Natale del 1306. Recenti studi attestano inoltre che sempre nel convento a partire dal 1530 visse per 13 anni Thadea, la figlia illegittima di Carlo V d’Asburgo, figlio di Filippo il Bello e Giovanna la Pazza, sovrano di un impero immenso su cui, come egli stesso ebbe a dire, “non tramonta mai il sole”.

Le antiche e sorprendenti storie di Collazzone continuano con la Madonna col Bambino, splendida statua lignea policroma attribuita a un intarsiatore umbro della seconda metà del XIII secolo, conservata nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Prima del restauro risalente a più di una decina di anni fa, la scultura appariva annerita dal tempo e così i collazzonesi cominciarono a chiamarla “Madonna Nera”. E ancora oggi la chiamano così, per affetto, nonostante la riscoperta dei suoi colori tra l’azzurro, il verde, il rosa e il rosso.

A queste tinte si aggiungono quelle del paesaggio circostante, che si srotola come un’enorme tela dipinta dagli impressionisti, con il verde delle querce, dei pini e degli uliveti, declinato in tutte le sue sfumature.

Contro il verde delle colline si staglia l’antico forno collettivo, inserito in un torrione di guardia dismesso, nel camminamento delle storiche mura del borgo. Perfettamente restaurato e utilizzato dalle famiglie del luogo in occasioni particolari, il forno sarà acceso anche per Collazzolio per la produzione di pane e torte al testo, per illuminare e ricordare una tradizione ultracentenaria, che teneva unita la comunità.

Tutte queste cose, con l’aggiunta della bruschettata e della degustazione dell’olio con vincitore finale, a cura della Pro Loco, del brunch e della musica, organizzata da Frantoi aperti, vogliono essere elementi di conoscenza e di aggregazione per fare di Collazzolio un libro di carne sulla storia, la cultura, l’economia e le tradizioni di un piccolo grande borgo.

L'evento aderisce a Frantoi Aperti.

Per maggiori informazioni:
prolococollazzone@gmail.com

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