Calendimaggio di Assisi
2/5 Maggio 2018 - Tutto il programma

Il Calendimaggio di Assisi è una festa che si tiene ogni primo giovedì, venerdì e sabato dopo il 1º Maggio di ogni anno, per festeggiare la primavera. Si sfidano, per la conquista del Palio, le due Parti nelle quali è divisa la città, la Nobilissima Parte de Sopra e la Magnifica Parte de Sotto, attraverso lo svolgimento di cortei in costumi medievali, scene recitate ed esibizioni musicali: a decretare la Parte vincitrice è una giuria, composta da esperti di fama internazionale, cioè uno storico, un musicologo e una personalità dello spettacolo.

La storia
Le origini del Calendimaggio si perdono nel tempo, affonda le sue radici nei riti pagani che celebravano il ritorno della primavera e quindi il rinnovarsi del ciclo della vita dopo i rigori dell'inverno, di vita che si rinnova come nei campi. E ad Assisi questo ritorno si festeggiava componendo canzoni a tema con l'accompagnamento degli strumenti dell'epoca, un inno all'amore e alla ritrovata gioia di vivere dopo le giornate aspre della stagione fredda. Era questa l'occasione per ballare, per cantare, per bere il vino della passata vendemmia, per augurarsi che la stagione dei campi fosse produttiva. I versi recitati per rendere omaggio alla stagione dei fiori erano autentici testi poetici.

Il nome deriva direttamente dalle canzoni che venivano composte e che appunto prendevano il nome di "canzoni del maggio".  Le antiche cronache ci informano che Assisi, agli inizi del '300, raggiunse il massimo splendore; lo confermano l'estensione della mura cittadine, i castelli in suo possesso, la magnificenza delle sue chiese, la presenza dei più grandi maestri pittori tra cui Giotto, Cimabue, Simone Martini, i fratelli Lorenzetti. È più o meno di questo periodo anche la divisione della città in "Parte de Sotto" e "Parte de Sopra" facenti capo rispettivamente alle famiglie rivali dei Fiumi e dei Nepis, che si contendono il controllo dell'intera cittadina: prendono così forma gli odi e le ambizioni delle famiglie, dei partiti politici di guelfi e ghibellini.

Attacchi cruenti e vendette si interrompono solo in occasione della festa: le turbolenze del periodo non fermano canti e balli, le decorazioni floreali dei balconi e delle abitazioni. Rivivono i canti e le musiche, le serenate sotto i balconi delle ragazze sostituiscono il fragore delle armi nei vari punti della città, si elegge il Re della festa. La partecipazione popolare è viva. I cittadini per queste notti interrompono l'abitudine di rientrare a casa al suono della campana che annuncia le due ore dopo l'Ave Maria e restano nelle piazze e nelle vie ad ascoltare i menestrelli.
In epoca moderna la festa venne ripresa una prima volta nel 1927 e consisteva in una sfida tra i cittadini nel comporre ed intonare versi ispirati all'antica tradizione. Sospesa durante la guerra, nel 1954 la festa assume la suggestiva forma che fino ad oggi conserva. Fra le due "Parti" della città ritorna la sfida, questa volta non cruenta. Le due fazioni danno vita ad una contesa che rievoca i tempi dell'antico Calendimaggio. La partecipazione popolare è così intensa che per quattro giorni la città rivive in ogni sua dimensione quell'atmosfera che l'aveva caratterizzata nei secoli.

Le Parti
Le parti sono due unità territoriali e di popolo in cui, secondo antiche tradizioni, è idealmente suddivisa la Città di Assisi.
Una denominata Nobilissima parte de Sopra, comprende i Sestieri di Porta Moiano, S. Rufino e Porta Perlici, l'altra chiamata Magnifica parte de Sotto, comprende i Sestrieri di Porta San Giacomo, Porta San Francesco e Porta San Pietro.

Per maggiori informazioni:
entecalendimaggiodiassisi@gmail.com
www.calendimaggiodiassisi.com

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