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Graffiti Umbri
Sett/Ott 2021 Perugia, Collazzone

Mostra diffusa per un itinerario attraverso i graffiti dell’Umbria medievali e moderni

L’Umbria nel tardo Medioevo divenne il centro di una devozione culturale-religiosa, che interessò siti religiosi e laici in prossimità delle due antiche strade romane umbre di maggior transito, la via Flaminia e la via Amerina, con i loro diverticoli. Dal XIII xecolo nacque un forte impulso di pellegrinaggio, legato al culto per la tomba di san Francesco di Assisi e per i luoghi a lui più cari e successivamente per l’indulgenza della Porziuncola.
L’Umbria da regione di transito, divenne meta di pellegrinaggio, cui si giungeva da varie parti d’Europa percorrendo le vie più conosciute.

L’indagine delle testimonianze graffite permette oggi una mappatura dei luoghi di passaggio e una riscoperta di questi antichi itinerari.

 

In Umbria, così come in tutto il territorio nazionale, si graffisce ovunque, all’interno come all’esterno di edifici laici e religiosi, sulle porte, sulle colonne, sulle pareti intonacate e affrescate, soprattutto all’ingresso delle chiese, nei luoghi di massima esposizione al pubblico.
I graffiti presenti negli edifici religiosi sono spesso opera di pellegrini e viandanti e si concentrano sugli intonaci dipinti. Le scritte, soprattutto quelle a carattere devozionale, sono più numerose negli edifici posti in prossimità degli antichi itinerari: ne sono esempio concreto in Umbria le tante testimonianze presenti lungo le due antiche e più importanti strade consolari, di epoca romana, la via Flaminia e la via Amerina e i loro diverticoli.

Accanto ai graffiti devozionali, si trovano anche scritture di memoria, commemorative, di carattere pratico e d’intento cronachistico, che tramandano avvenimenti storici ed eventi naturali. Ai graffiti nei siti religiosi, si sommano poi le testimonianze presenti nei luoghi della tradizione laica, nei vari palazzi ed edifici pubblici o privati, dove il graffito perde inevitabilmente la sua valenza devozionale e cultuale, non è più legato all’itinerario di pellegrinaggio, ma esprime bisogni legati più strettamente alla sfera del personale: si pensi ai graffiti amorosi o alle iscrizioni carcerarie.

La mostra espone graffiti umbri dall’VIII al XVII secolo di varia provenienza, con fotoriproduzione, trascrizione, traduzione, descrizione e indicazione del luogo. L’intento è di favorire la conoscenza di una fonte storica poco conosciuta e di promuovere percorsi turistici sostenibili e di valorizzazione del territorio.
L’esposizione è corredata da una sezione riservata alla proiezione video. Ogni singola scheda è dotata di un codice QRCode attraverso il quale sarà possibile il collegamento alla relativa pagina online del sito internet, con informazioni sul luogo di provenienza del graffito e le indicazioni per raggiungerlo.

Perugia - Palazzo Gallenga Stuart, sede dell’Università per Stranieri
Collazzone - Sala Consiliare e Chiesetta della Madonna dell’Acquasanta


Per maggiori informazioni:
info@mostragraffiti.it

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